Prevenzione al Bullismo

PER I PIU’ GRANDI…PREVENZIONE AL BULLISMO
Ma cos’è il bullismo?

Ecco le parole di Umberto Galimberti, filosofo, sociologo, psicoanalista che meglio spiegano a nostro avviso le ombre di questo fenomeno che preoccupa sempre più la società.

L’AIACE e il suo metodo innovativo non dimentica MAI il ruolo che ha in primis di EDUCATRICE.

AIACE infatti, sensibilizza sia durante la lezione che in varie occasioni, il sentimento, l’affetto, la comunicazione e il rispetto.

“…alla base sembra esserci una sorta di insufficienza affettiva, tipica di chi non ha ancora maturato un vero e proprio sentimento, ma è rimasto al livello dell’impulso che, incapace di esprimersi in un adeguato linguaggio, trova espressione nel gesto, il più delle volte violento, verso chi è considerato più debole o emarginato…”

Il pensiero di Francesco Alberoni sociologo, giornalista, scrittore, docente e rettore italiano.

In questi giorni le famiglie valorizzano ancora di più quanto stiamo facendo all’AIACE oltre all’insegnamento della ginnastica artistica.

Il nostro metodo educativo è FORTE ed è già stato testato!

Anche le parole di Francesco Alberoni ci dicono che siamo sulla buona strada per la PREVENZIONE: insegnare che i deboli vanno aiutati, togliere la complicità e il “pubblico” ai più prepotenti, ma soprattutto fare gruppo e creare delle dinamiche che permettano a tutti di ESSERCI e di ESSERE IMPORTANTI!

“Il bullismo …va combattuto tenendo presente questa sua natura. È inutile l’ammonizione, la sanzione. Il bullo se ne fa vanto. Invece SONO EFFICACI le misure che gli tolgono il pubblico, prima di tutto l’espulsione.
Chi è espulso non conta più nulla, non ha più nessuno su cui esercitare il suo fascino. 

Ma, dal PUNTO DI VISTA SOCIALE, espellere dei ragazzi per poi lasciarli in strada, è estremamente dannoso. Sono perciò stati molto bravi i magistrati che hanno mandato i bulli a lavorare in un centro di assistenza ai disabili, insegnando così loro che la società civile non consente al prepotente di opprimere il debole, ma deve aiutarlo. 

Un altro metodo EFFICACE è quello di porre sotto sequestro i beni della famiglia, perchè il bullo quasi sempre gode della complicità dei suoi. 

Ma LA VIA MAESTRA PER EVITARE IL BULLISMO è un altra: favorire la competizione di squadra. 

Per troppo tempo nelle nostre scuole ha prevalso una mentalità che considera la competizione un male. Si è pensato che la violenza scompaia livellando tutti. Ma non è cosi. 

La violenza va sublimata creando delle squadre in competizione. I nostri ragazzi dovrebbero andare a scuola tutto il giorno e, oltre a star seduti sui banchi, fare lavori, sport, arte, musica, teatro. 

Ma all’interno di gruppi che si affrontano, che competono. Così in ciascuna squadra i leaders emergono in base al loro valore, e tutti sono orgogliosi di partecipare perchè si sentono parte di un “noi “, in cui trovano una identità, ed esprimono se stessi.”

PER I PIU’ PICCOLI: PREVENZIONE AL BULLISMO 

Una canzone simpatica dello Zecchino D’Oro per i più cuccioli e per i bambini della Scuola Primaria.

L’Aiace ha coreografato questa bellissima canzone proprio con i baby lo scorso anno per sensibilizzare i bambini già da piccoli sulla prevenzione e non tanto sul problema!

AIACE fa prevenzione GIA’ DA ANNI e già con i più piccoli!

Ascoltala con i tuoi bambini e leggi le parole più belle della canzone che sono FOCUS del bullismo:

“Perché il carciofo è così prepotente?”
Dice il prezzemolo sempre presente.
“Che cosa cerca mettendosi in mostra?
Forse l’amore, ma non lo dimostra”
Caro carciofo se vuoi puoi restare
Se sei gentile, con noi puoi giocare
“Certo, rimango, accetto con gioia
E vi prometto di non dar più noia” Oh Oh…
Il carciofo che dice?
Al ravanello:
“Ti voglio ene”
A tutti quanti:
“Stiamo insieme
Vi chiedo scusa, ve l’ho già detto,
Non son cattivo, ho bisogno d’affetto!
Non son cattivo, ho bisogno d’affetto!”